L’adolescenza è un periodo dello sviluppo della persona che varia, sia per modalità di evoluzione che per durata, a seconda della cultura di riferimento,del contesto e del soggetto stesso che la sta attraversando. Tuttavia è una fase di crescita che spesso mette in crisi sia la persona che la attraversa sia chi le sta vicino che sia genitore, educatore, insegnante o altra figura. Quello che è importante ricordare è che questa fase, seppur relativamente recente nella nostra cultura, è necessaria per consentire ai ragazzi di compiere il passaggio da infanzia a età adulta e quindi passare dallo stato di dipendenza a quello di indipendenza. Questo periodo è particolarmente significativo nella vita di un ragazzo, ha un’enorme influenza sull’adulto che diventerà, sul tipo di relazioni, sul suo modo di prendere decisioni e trovare soluzioni nella vita. Accompagnare un figlio in questo momento può essere tanto importante quanto difficile. È necessario che il genitore sappia posizionarsi in modo fermo, coerente e il più possibile sereno all’interno di tutti i cambiamenti che per natura avvengono nei figli durante il periodo adolescenziale. L’adolescente vive un senso di straniamento e smarrimento che difficilmente riesce a comprendere e comunicare. Agli occhi degli altri potrebbe sembrare che nulla di straordinario stia succedendo, eppure dentro di se’ si avvicendano pensieri, sensazioni ed emozioni nuovi che non riconosce e che talvolta lo possono spaventare. Nascono bisogni nuovi che non sa decifrare e quindi ai quali non sa nemmeno come dare una risposta e pertanto si ingegna un po’ come gli riesce, guardando gli amici, ascoltando gli influencer, raramente cercando una risposta in famiglia. Questo perché da una parte il compito dell’adolescente è quello di staccarsi dalla propria famiglia per poter diventare autonomo, dall’altra perché apprende con delusione che il mito dei super genitori che hanno sempre la risposta giusta e che sono infallibili non era altro che un’illusione. Perdere i propri punti di riferimento spaventa. Perdere l’immagine che si aveva di sé è doloroso. Non riconoscere più l’altro per come si era abituati a vederlo confonde. Questo è quello che succede all’adolescente. Ma questo è anche quello che succede al genitore. D’un tratto il nostro amatissimo figlio non chiede più di giocare con lui, non vuole più le coccole, addirittura non ci parla più. Sedersi a tavola con nostro figlio per la cena e chiacchierare era una bellissima abitudine, sentirsi importanti ed autorevoli, essere quelle persone alle quali chiedeva consiglio o il permesso ci faceva sentire importanti. Ora invece ci viene ogni tanto il sospetto che il nostro bambino sia stato rapito e che il suo corpo sia abitato da uno sconosciuto, una persona che non riconosciamo, che non vuole avere contatti con noi, se non per chiedere dei soldi o farsi firmare le giustificazioni. Perdiamo il nostro ruolo, non sappiamo più come dobbiamo comportarci, nascono in noi nuovi sentimenti che ci preoccupano e rattristano. Ai capricci per non andare a dormire si sostituiscono porte sbattute e clima di tensione che si ripercuote anche nella coppia, perché mamma farebbe così mentre papà crede che la soluzione giusta sia un’altra. Tutto normale. Non ci sono ricette per sostenere in modo universalmente giusto chi sta attraversando questa delicata fase della vita. Non possiamo fare i passi che spettano agli altri ma possiamo fermarci a riflettere su dove vogliamo muovere i nostri con consapevolezza, intenzione, determinazione e al tempo stesso apertura e fiducia che l’altro troverà il modo per diventare il meraviglioso adulto che è destinato a diventare. La sfida è anche per l’adulto ripartire da sé, imparare a conoscersi a fondo, riscoprire la propria dimensione di persona oltre che di genitore, imparare ad avere un atteggiamento assertivo per difendere le proprie posizioni senza farsi aggredire e senza aggredire, in modo non ottuso ma consapevole. La nostra équipe organizza periodicamente dei corsi di Formazione per approfondire il tema dell’adolescenza e trovare nuove strategie per affrontare questo particolare momento. Inoltre presso lo studio è possibile effettuare dei percorsi di Counseling Biografico sia per genitori che per ragazzi che sentono il bisogno di guardarsi dentro e capire meglio dove vogliono andare e cosa li turba.