Ciao!

Probabilmente hai già avuto una prima esperienza di come la grafologia possa darti degli spunti non solo per conoscere te stesso/a, ma anche per distrarti e lasciar andare emozioni poco gradite in questo periodo.

La seconda proposta è un po' più elaborata, ma siamo sicuri che ti piacerà!

Ti proponiamo un percorso che che unisce segni e parole. Si tratta di una tecnica che ti aiuterà a distrarti, a focalizzare la tua attenzione sulla ricerca di forme all’interno di un groviglio di linee. Nella massima libertà e creatività personale come quando, guardando le nuvole in cielo, si cerca di dar loro un senso, un’immagine, un significato misterioso e fantasioso, creando un paesaggio immaginario

Puoi fare questo "lavoro" in qualsiasi momento e ti aiuterà a vedere come, anche negli scarabocchi eseguiti ad occhi chiusi, si “nascondono” figure misteriose che possono essere messe in relazione tra loro. Quello che ti serve sono creatività e fantasia, mentre quello che devi lasciare fuori sono il troppo controllo e il giudizio. Alla fine il linguaggio del segno, della forma e del colore avranno molto da raccontarti di te.

Sei pronto/a?

DAL SEGNO ALLA FORMA…. DALLA FORMA AL RACCONTO

Materiale:

2 fogli bianchi della stessa dimensione, A4, A3,

2 penne di colore diverso o penna e matita,

colori a matita,

forbici,

colla.

 

Prima fase

Prendi un foglio bianco A4 oppure A3. Ascolta una musica che ti piace e chiudi gli occhi….

Punta una penna sul foglio e fai andare la tua mano…. senza pensare… rilassando il movimento e seguendo la musica per al- meno 30/60 secondi, se vuoi puoi anche contare.

Poi apri gli occhi, guarda il tuo lavoro e cambiando la penna con una di un colore diverso oppure una matita richiudi gli occhi e fai lo stesso lavoro con l’altra mano, (la mano sinistra se sei destrimane o la mano destra se sei mancino), per altri 15/20 secondi.

 

 

Seconda fase

Nel groviglio di linee che ti si presentano, devi cercare di individuare almeno 5 forme che abbiano un senso. (per es. pesci, palloncini, occhi, occhiali, serpenti, onde, facce, lettere, animali ecc.).

Puoi colorarle come preferisci aggiungendo anche particolari per es. orecchie, ali, cordoncini, occhi, capelli, ecc.

Puoi definirle e puoi modificarle in modo che ti soddisfino.

Lavoraci almeno una ventina di minuti e poi accetta ciò che ne è venuto fuori senza giudicarlo.

 

 

 

Terza fase

Ritaglia le tue immagini e posizionale su un altro foglio della stessa grandezza del primo scelto.

Devi cercar di mettere le tue forme in relazione tra loro in un racconto come se, con ciò che hai a disposizione dovessi raccontare qualcosa ad un bambino.

Incolla le tue forme sul foglio bianco e scrivi (a penna) a fianco, sotto o sopra (dove vuoi) nello spazio del foglio il tuo racconto con i “personaggi, forme, figure” creati da te che interagiscono fra loro.

Non buttare i ritagli ma incollali sul retro del foglio col racconto.

Se desideri ricevere un breve profilo grafologico scrivi il tuo racconto su un foglio bianco senza righe (dieci/quindici righe sono più che sufficienti). Puoi iniziare con “C’era una volta…..” o "Molto tempo fa ..." o in qualsiasi altro modo tu voglia.

Dai un titolo a questo racconto e firma il tuo lavoro.

 

Alla fine, se lo desideri, invia una foto del tuo lavoro finito, una del retro del foglio e una del racconto (mi raccomando, scrivi a mano e possibilmente in corsivo) ti risponderemo, inviandoti un breve commento sulla tua scrittura, sulle forme e sui colori.

Puoi inviare il tutto alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure attraverso facebook inviando un messaggio.

Buon lavoro!

Annalisa ed Emanuela