I pensieri girano a vuoto, non ho voglia di mettere in ordine né di pulire la casa come tanti fanno. Non riesco a leggere, fatico a stare al telefono…

Allora decido di tirare fuori dal mio scatolone dei tesori, colori, pennelli, carta colorata e … dedicarmi alla realizzazione di un mandala.

Perché un mandala?

Quando voglio confidarmi, raccontare qualcosa di prezioso e personale, scelgo una presenza amica. Ma non solo: ho bisogno di essere in un luogo accogliente che possa facilitare il dialogo. Allo stesso modo il cerchio – la forma geometrica più usata nelle raffigurazioni mandaliche - è una figura archetipica, un contenitore d’essenza.

Realizzare e colorare un mandala è un modo per fare emergere in forme e colori il nostro stato d’animo di quel momento, aiuta a rendere visibile il proprio mondo interiore, a dargli una dimensione, una forma, dei colori, che potrò osservare, con cui potrò confrontarmi avendoli situati al di fuori di me, nel cerchio che ha il potere di contenere e tenere ben custodita la mia parte più profonda.

I Mandala ci aiutano a creare un ordine interno, per farci ascoltare la voce interiore, perciò colorarli produce concentrazione, rilassamento, migliora la creatività, quindi la capacità di risolvere problemi, favorisce la meditazione ed aumenta la capacità di focalizzare l’attenzione.

‘...Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare un Mandala che sembrava corrispondere alla mia condizione intima di quel periodo...’ C.G.Jung.

 

Articolo di Luisa Martinelli