Ehi tu...

Chi?

Si proprio tu, non ti sei accorta che ormai, sono più gli anni che hai vissuto, che quelli che ti restano da vivere...

Eh già... è proprio così.

Mi guardo allo specchio, e scorgo delle rughe più profonde, qualche filo bianco in più fra i capelli ...la sera, sento la stanchezza avvolgere gambe e braccia...

Ma sai cosa ti dico…

Ti dico, che la mente invece è pronta, curiosa, in cerca di nuovi progetti.

In questi giorni, scanditi solo dal tempo che passo al lavoro e da quello dentro casa, in una sorta di dimensione surreale, dove devi inventarti una nuova quotidianità... Ecco... tutto ciò è molto frustrante...

Mi manca la gioia di stare con le persone, con cui condividevo un percorso, un progetto. Mi manca il mio volontariato. Mi manca poter abbracciare un’amica per il suo compleanno...

E allora?

Allora penso che questo è il tempo del letargo, del riposo della mente.

È il tempo della resilienza, trovare la forza Interiore per reagire e quando tutto tornerà alla quasi normalità... sarò pronta a ripartire più forte di prima.

Consapevole che è quello che si fa che dà un senso alle nostre vite. Sai, in questo tempo sospeso, mi sto accorgendo, di quanto le persone, nel momento della criticità, possano dare sia il meglio che il peggio di loro stesse. Alcuni si spendono per gli altri senza nessun interesse personale, altri invece riescono a trovare, anche in questo momento drammatico, il loro torna conto personale, con arroganza e superiorità, facendo uscire l'oscuro che hanno dentro.Ho scoperto empatia in alcune persone, in altre invece ho visto l'egoismo e la proclamazione del loro ego.

Ho provato profonda tristezza nel vedere, giorno dopo giorno, sparire una generazione di uomini e donne, i nostri anziani, che fino a poco fa erano il fulcro del mio ambiente di lavoro. Mancano le loro risate, le loro battute e anche il loro brontolare.

Concludendo, voglio trovare un nuovo stimolo, una nuova consapevolezza delle mie capacità.

Voglio che il mio cuore riesca ancora ad aprirsi alle emozioni.

E sono sicura, che quella ruga e quel filo bianco...mi ricorderanno che c'è stato un tempo... Un tempo in cui abbiamo sofferto, abbiamo pregato e sperato, che tutto potesse tornare come prima...

E chissà forse saremo diventati migliori.

Io ci proverò!

A.